🌹 Il 25 novembre il dolore delle donne uccise dalla violenza familiare, affettiva e sociale ci richiama a una realtà che non possiamo né dobbiamo ignorare.
Oggi il pensiero corre a Sara Campanella, giovane di 22 anni, brillante studentessa, strappata alla vita da un attimo di orrore e follia. A lei, e a tutte le donne a cui sono stati spezzati sogni e futuro, abbiamo dedicato la Piazzetta Umberto I, che da oggi porta il segno di un impegno collettivo contro la violenza di genere.
La piazzetta ospita un disegno realizzato da Melania Merlo e una poesia di Simona Merlo, un gesto d’amore e di memoria che vuole trasformarsi in voce, presenza, responsabilità .
In Italia, nel 2025, almeno 77 donne hanno perso la vita per mano di chi avrebbe dovuto amarle e proteggerle. Ma la violenza non si ferma qui: troppo spesso è nascosta, taciuta, soffocata dietro muri di paura e silenzio.
Per questo diciamo con forza che ogni giorno deve essere il 25 novembre: ogni giorno deve essere un impegno condiviso affinché nessuna donna rimanga sola, affinché nessuna debba più temere per la propria vita.
A Sara e a tutte loro dedichiamo il nostro coraggio e la nostra voce, perché la memoria diventi azione, e perché l’amore si faccia davvero riscatto e dignità .
Oggi il pensiero corre a Sara Campanella, giovane di 22 anni, brillante studentessa, strappata alla vita da un attimo di orrore e follia. A lei, e a tutte le donne a cui sono stati spezzati sogni e futuro, abbiamo dedicato la Piazzetta Umberto I, che da oggi porta il segno di un impegno collettivo contro la violenza di genere.
La piazzetta ospita un disegno realizzato da Melania Merlo e una poesia di Simona Merlo, un gesto d’amore e di memoria che vuole trasformarsi in voce, presenza, responsabilità .
In Italia, nel 2025, almeno 77 donne hanno perso la vita per mano di chi avrebbe dovuto amarle e proteggerle. Ma la violenza non si ferma qui: troppo spesso è nascosta, taciuta, soffocata dietro muri di paura e silenzio.
Per questo diciamo con forza che ogni giorno deve essere il 25 novembre: ogni giorno deve essere un impegno condiviso affinché nessuna donna rimanga sola, affinché nessuna debba più temere per la propria vita.
A Sara e a tutte loro dedichiamo il nostro coraggio e la nostra voce, perché la memoria diventi azione, e perché l’amore si faccia davvero riscatto e dignità .
