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Chiesa Santa Maria delle Grazie

Piazza Cavour Gioiosa Marea

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E’ ubicata in P. zza Cavour del Comune di Gioiosa Marea, ed è la più interessante del piccolo Centro Tirrenico.

Anche se costruita da appena due secoli, ha uno stile semplice ed al suo interno conserva opere di ottima fattura.

I lavori di costruzione iniziarono nel 1796, fu completata ed aperta al culto nel 1803, tale data è riportata sull’arco che apre il Presbiterio.

Nella costruzione della Chiesa è stata mantenuta la stessa pianta della precedente Chiesa in Gioiosa Guardia, ha pianta rettangolare con un forte sviluppo longitudinale, è divisa in tre false navate, poichè manca il transetto ,ed ha un abside visibile dall’esterno.

Il Terreno su cui fu costruita, venne donato dal Sig. Paolo Maccagnano ed era retta dai Padri Filippini che rimasero a Gioiosa Marea fino al 1885 nell’oratorio annesso, sino a quando per le leggi di soppressione fu incamerato dallo stato e poi utilizzato come Sede Comunale.

Il Campanile della Chiesa risale al 1814 ed è di stile arabesco, la sua peculiarità è il materiale usato per la realizzazione della cupola e cioè la Pietra Pomice, diversa dalla struttura portante del campanile costruito in pietra arenaria, trasportata dalla vecchia Gioiosa Guardia. Prospetto Principale - Tripartito da lesene lisce, è caratterizzato da un portale d’ingresso sormontato da un frontone curvo ridotto, restaurato nei primi anni del ’900.

Opere presenti: All’interno sono conservate pregevoli opere provenienti dall’omonima Chiesa e da quella della Madonna del Giardino, entrambe site in Gioiosa Guardia.

NAVATA CENTRALE: Altare Maggiore, dedicato al Santissimo Sacramento, di autore ignoto, in stile barocco è in marmo e risale al XVIII Sec..

Il tabernacolo è incorniciato da quattro colonne sormontate da capitelli le cui decorazioni ricordano lostile corinzio. i colori vanno da giallo di Siena al rosso di San Marco D’ Alunzio.

Alle spalle il coro presbiterale in legni di noce intarsiato, risalente alla seconda metà del ’600.

Sopra l’ingresso principale l’Organo a canne risalente al 1725, realizzato da un mastro artigiano Annibale Lo Bianco di Galati Mamartino .

NAVATA DESTRA: Altare della Madonna delle Grazie.

L’Altare in marmo di scuola Gaginiana, risale al XVII sec. La struttura in stile barocco è delimitata da due coppie di colonne tortili in marmo rosso, poggiate su alti basi nelle quali sono raffigurati due puttini alati.

Le colonne sono sormontate da un cornicione.

Al centro vi è una nicchia che ospita la statua della Madonna delle Grazie.

Ai lati dell’edicola sono posizionate le statue, rispettivamente a destra e a sinistra San Giuseppe e Sant’Anna.

La mensa, a blocco, è a pianta rettangolare e presenta un Paliotto originale in marmi mischi, raffigurante uno scenario tripartito con al centro il fonte battesimale, varie candele e palme, ai lati due porte, una piccola aperta e una grande chiusa. Statua della Madonna delle Grazie - di scuola Gaginiana, in marmo di Carrara, proviene dall’omonima Chiesa di Gioiosa Guardia (Fondata tra il 1392 ed il 1400) e fu donata dal Vescovo di Patti Mons. Silvestro I Pisano dei baroni di Santa Margherita in Gioiosa Marea verso il 1778.

La Madonna è raffigurata col seno sinistro scoperto e con in braccio Gesù Bambino.

Il corpo è avvolto da un manto bianco che presenta decori dorati.

Dipinto di Olivio Sozzi (Palermo 1690 – Catania 1765) raffigurante “San Pietro e altri Santi che intercedono presso la Madonna del Carmelo per le anime del purgatorio”.

Restaurato da Edoardo Inastasi da Acireale nel 1992 su commissione di S. Agnello e della Parrocchia di San Nicolò di Bari in Gioiosa Marea.

Dipinto di Olivio Sozzi (Palermo 1690 – Catania 1765) raffigurante “San Michele Arcangelo e L’Angelo Custode”.

Restaurato da Edoardo Anastasi di Acireale nel 1992 su commissione di S. Agnello e della Chiesa di San Nicolò di Bari in Gioiosa Marea.

Dipinto di ignoto pittore siciliano raffigurante “Il Transito di San Giuseppe”(1784) .

Restaurato da Edoardo Anastasi di Acireale nel 1992 su committenza di S. Agnello e della Parrocchia di San Nicolò di Bari in Gioiosa Marea.

Altri quattro Paliotti in velluto rosso intessuti di ricami d’argento del tardo XVII sec. Lapidi e Stemmi.

NAVATA SINISTRA: Altare in marmo dedicato alla Madonna del Carmelo,opera di autore ignoto.

La struttura in stile barocco è di scuola gaginiana.

Presenta all’estremità due coppie di colonne trotili in marmo rosso, poggianti su basi avvolte da festoni di fiori.

In alto due drappi svolazzanti trattenuti da quattro puttini che incorniciano l’edicola centrale dove trova posto la Statua della Madonna del Carmelo.

L’altare in marmo, a blocco , a pianta rettangolare, presenta un paliotto del tardo XVII sec. in velluto rosso con ricami d’argento.

Statua della Madonna del Carmelo - di scuola Gaginiana , datata 1623 in marmo bianco dorato, si trova in una nicchia decorata con pregevoli marmi intersiati.

La Madonna regge col braccio sinistro il Bambino e con la mano destra lo Scapolare, abitino che le donne usavano protare al collo per grazia chiesta o ricevuta.

Statua di S. Maria della Neve o Madonna del Giardino: L’austera figura di Maria, avvolta in un corposo manto dalle rigide pieghe, sorregge il Bambino Gesù con la mano sinistra.

La piccola figura di infante tiene tra le mani un uccellino, con lo sguardo rivolto verso il viso della madre.

La tradizione popolare vuole che la statua sia opera del Gagini, misura cm.130 ed è del XVI Sec.,proviene dall’omonima Chiesa del Giardino di Gioiosa Guardia, poichè il luogo dove sorse era pianeggiante e ricco di alberi fruttiferi. (Quel luogo tutt’ora si chiama così e della piccola Chiesa esite solo un muro laterale).

Nel 1670 essendo detta Chiesa pericolante, il Sac. Don Filippo Gumina la riedificò a proprie spese nel centro del paese di Gioiosa Guardia, attaccata alla chiesa di S. Maria delle Grazie e accanto ad essa costruì, ex-novo, un colleggio sotto il titolo di “S. Maria ad Nives”, adibito ad abitazione per i sacerdoti, per poter fare vita comune.

Dopo la morte del fondatore il colleggio passò ai Padri Filippini.

Dopo il trasferimento del Paese, la Chiesa del Giardino non fu più ricostruita.

La statua della Madona fu riposta nell’attuale Chiesa di S. Maria delle Grazie.

Si racconta che le Statue vennero portate a spalla, da Gioiosa Guardia a Gioiosa Marea, dagli abitanti del luogo con grande devozione ed amore.

Dipinto di ignoto pittore siciliano del XVII sec. raffigurante “S Filippo Neri in adorazione della Beata Vergine” (copia di Guido Reni)

Restaurato dall’Assessorato Regionale dei Beni culturali di Palermo. Arc. Salvatore Danzì.

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