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Chiesa San Nicolò di Bari

12 Vico Madrice Gioiosa Marea

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La chiesa di San Nicolò di Bari raccoglie l’eredità dell’omonima Chiesa in Gioiosa Guardia.

Chiesa di S. Nicolò, o del Monte, così denominata nella vecchia Gioiosa Guardia, poiché si trovava nell’estremità dell’abitato, cioè nella parte occidentale del borgo.

Chiesa Madre, già, nella vecchia Gioiosa Guardia, dimostrato dall’elenco dei sacramenti amministrativi (battesimi, cresime, matrimoni) contenuto presso i libri parrocchiali e custoditi nell’Archivio Capitolare di Patti, e dalle numerose visite pastorali (la più celebre quella del 20 luglio del 1565 di S. Ecc. Rev. Mons. Bartolomeo Sebastiani (1568) che decretò :” Solo in detta Chiesa di S. Nicolò, unica sede Arcipretale, fosse tenuto il fonte battesimale e il SS. Sacramento”).

Fino dai primi dell’800 le funzioni religiose venivano officiate nella vecchia Gioiosa Guardia.

Con il trasferimento sulle Ciappe di tono, le messe iniziarono ad essere celebrate in una Chiesetta, quella che, oggi, è adibita a Sacrestia.

In seguito con l’ingrandirsi del paese, questa si rivelò insufficiente ad accogliere i sempre più numerosi fedeli da qui l’esigenza di costruire una Chiesa più grande.

L’edificazione della nuova Chiesa di S.Nicola di Bari avvenne in più tempi: la prima parte si è conclusa nel 1825 con la costruzione della zona relativa all’Altare Maggiore e la rimanente parte con le tre navate nel 1855.

Nel 1902 sotto l’Arcipretura di E. Barbera è stato costruito il campanile, a pianta quadrata, nel quale, qualche anno dopo, fu inserito l’orologio.

PROSPETTO PRINCIPALE – Portale in pietra concluso da un frontone curvo, interrotto al centro da un’ edicola con la Statua di S. Nicolò.

INTERNO - Presenta una pianta rettangolare con 3 navate ed una zona absidale sormontata da un cupolone con lanterna.

Altari e opere d’arte presenti sono tutti provenienti dalla Vecchia Gioiosa Guardia.

Un particolare riferimento si deve fare in favore di Mons. Silvestro I Pisano dei Baroni di S. Margherita, in Saliceto di Gioiosa Marea, che si preoccupò di abbellire la Chiesa, commissionando, in particolare, l’altare del Santissimo. Morendo nel 1784 donò alla Statua di S. Nicolò: Mitra, Pastorale, Croce ed Anello Vescovile.

Quest’ultimo viene infilato al dito della Statua durante la Festa in suo onore.

NAVATA CENTRALE ALTARE MAGGIORE: Altare in marmi mischi di stile barocco datato 1771, privo di tabernacolo, presenta mensa, 5 gradini a pianta mistilinea.

Sulla parte superiore dell’altare si trova posizionata la Statua in legno di S. Nicolò di Bari, patrono del paese, datata 1869.

Ai lati il presbiterio in legno di noce, intagliato con motivi di foglie d’acanto databile intorno alla fine del 1600 inizi 1700.

PULPITO: Datato 1874 restaurato da Arc. Nunzio Forzano

ORGANO A CANNE: Datato 1725, trasportato da Gioiosa Guardia, commissionato insieme a quello della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, ad un mastro artigiano Annibale Lo Bianco di Galati Mamertino.

L’organo, restaurato di recente, presenta una buona acustica in quanto proporzionato alla dimensione della Chiesa. Esso è posizionato sopra il portone d’ingresso.

NAVATA LATERALE SINISTRA ALTARE SINISTRO: Nella cappella del’abside sinistro di pregevole fattura vi è l’Altare del Santissimo.

Altare in marmi mischi, di stile barocco napoletano allegro, costruito nel 1778, su commissione di S.E. Mons. Silvestro Pisano.

E’ composto da una mensa, con due gradini, incorniciata da mostra architettonica che fa da quinta allo scenografico tabernacolo, sormontato da una corona poggiata su otto piccole colonne in marmo rosso.

Sotto la corona, finemente scolpito in marmo, un Agnello, metaforicamente simbolo di Gesù Cristo Vittima Immolato.

In basso, nel paliotto dell’altare vi è scolpito il Pio Pellicano che nutre al bisogno i suo figli dalle sue viscere, simbolo di abnegazione.

I ALTARE Sn. : Proveniente da Gioiosa Guardia, datato 1769, con tabernacolo.

A fargli da cornice scolpiti in marmo, alcuni simboli come l’uva e le spighe di grano.In alto la Statua della Madonna Addolorata portata in processione il Venerdì Santo ricoperta di monili d’oro, come ex voto di Grazie ricevute.

II ALTARE Sn.: In alto Dipinto olio su tela del pittore Olivio Sozzi raffigurante “Cristo deposto dalla Croce e sostenuto da un angelo alla presenza dell’Addolorata, della Maddalena e di San Giovanni Evangelista”.

III ALTARE Sn.: Dipinto olio su tela datato 1737/1740 pittore Olivio Sozzi raffigurante “Cristo Redentore e i SS. Rocco, Giovanni Evangelista,Santa Barbara e Santa Febronia da Patti”.

In basso uno scorcio di Gioiosa Guardia.

Sopra la porta laterale della Chiesa una lunetta su cui vi è apposta una tela ad olio:“Rappresentazione di Cristo e la Samaritana”.

IV ALTARE Sn.: “La Madonna dell’Itria” o ” Digitria (guaritrice del cammino) dipinto che riporta in basso a sinistra l’iscrizione “Olivio Sozzi Anno Domini 1737″.

V ALTARE Sn.: “Rappresentazione della “Trinità in Gloria” .

Tela ad olio di Olivio Sozzi datato 1740. In basso i SS. Vincenzo Ferreri, Francesco di Paola e Antonio Abate.

NAVATA LATERALE DESTRA ALTARE DESTRO: Altare quasi tutto in gesso, riprende la stessa struttura e conformazione dell’altare di S. Maria, la parte originale risulta essere solo il tabernacolo.

In alto la Madonna del Rosario, in legno scolpito, 1920.

A Sinistra dell’altare è posizionata una pregevole statua dell’Ecce Homo del 1890, che viene portata in processione durante il Venerdì Santo, e a destra la Statua del Sacro Cuore di Gesù. 1935.

Sulla parete sinistra dell’Altare troviamo un dipinto rappresentante “SANT’ANNA CON LA MADONNA BAMBINA ed i SS . giuseppe e Gioacchino” 1737/40, di pittore ignoto.

I ALTARE Ds.: Altare di Gioiosa Guardia datato 1769, mentre il Tabernacolo 1771.

Dipinto olio su tela di O. Sozzi 1737/1740 raffigurante “L’Addolorata, la Maddalena e San Giovanni Evangelista con effige in carta pesta su croce lignea” di ignoto scultore siciliano del XVIII sec.

II ALTARE DS.: E’ possibile ammirare una tela di un pittore siciliano ignoto del XIX sec. raffigurante“Cristo che risuscita Lazzaro da Betania alla presenza delle sorelle Marta e Maria”.

III ALTARE DS.: Dipinto olio su tela datato 1740 del pittore Olivio Sozzi raffigurante la “Vergine ed il Bambino in Gloria attorniati dalle SS Lucia di Siracusa e Rosalia di Palermo”.

IV ALTARE Ds.: Dipinto olio su tela datato 1740 del pittore Olivio Sozzi raffigurante “La Vergine ed il Bambino in Trono attorniato da San Gaetano da Thiene e Antonio da Padova”.

V ALTARE Ds.: Dipinto olio su tela datato 1737/1740 pittore Olivio Sozzi raffigurante “La Vergine ed il Bambino che liberano un’anima dalla perdizione”.

Alla sinistra S. Giuseppe e in basso le anime del Purgatorio.

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