Scritto il 25/08/2026
da Città di Gioiosa Marea

Gioiosa Guardia torna al centro della ricerca archeologica. È stata avviata la prima campagna di ricerche archeologiche sistematiche sull’antico abitato, promossa dall’Università degli Studi di Messina, in collaborazione con il Parco Archeologico di Tindari e il Comune di Gioiosa Marea.Per due settimane studiosi e ricercatori saranno impegnati nello studio di quella che è stata definita la “città senza nome”, un insediamento siculo successivamente ellenizzato, caratterizzato da un importante impianto urbanistico, che rappresenta una delle testimonianze archeologiche più significative di questo territorio.
Le nuove indagini si avvalgono delle più moderne tecnologie: dal rilievo LiDAR alle prospezioni geofisiche, dalla fotogrammetria alla carta archeologica del comprensorio. Un approccio multidisciplinare che permetterà di conoscere meglio la città antica, le sue trasformazioni, il rapporto con il territorio e le ragioni del suo abbandono.
«Siamo particolarmente soddisfatti per l’avvio di questa nuova campagna di ricerca – dichiara il sindaco Giusi La Galia – perché Gioiosa Guardia rappresenta una parte straordinaria della nostra identità e della nostra storia. La collaborazione tra Università, Parco Archeologico e Comune, fortemente perseguita dall’assessore Teodoro Lamonica, ci permette oggi di guardare a questo patrimonio con una prospettiva nuova e ambiziosa.»
«L’auspicio – prosegue il sindaco – è che queste ricerche possano aprire nuove e importanti prospettive non soltanto per la conoscenza scientifica del sito, ma anche per la sua valorizzazione culturale e turistica. Gioiosa Guardia può diventare un elemento strategico di un più ampio percorso di promozione del nostro territorio, capace di unire archeologia, paesaggio, storia e turismo. È una sfida che vogliamo raccogliere insieme alle istituzioni e al mondo della ricerca.»