Scritto il 08/11/2026
da Città di Gioiosa Marea

Gioiosa Marea ricorda Salvatore Natoli Sciacca nel centenario della nascita
L'Associazione Politico-Culturale Giovanni Spadolini di Messina, che riunisce anche amici ed ex compagni di militanza repubblicana, ha promosso una giornata di memoria e riflessione sulla figura umana e politica dell'esponente siciliano.
GIOIOSA MAREA, 7 novembre 2026 – Una commemorazione ricca di testimonianze, ricordi personali e riflessioni storiche ha celebrato, nell'Aula Consiliare del Comune di Gioiosa Marea, il centenario della nascita di Salvatore Natoli Sciacca (1926–2026), protagonista della vita politica siciliana, già parlamentare e più volte assessore regionale.
A promuovere l'iniziativa è stata l'Associazione Politico-Culturale Giovanni Spadolini di Messina, di cui è portavoce Patrizio Marino, una realtà che raccoglie anche persone che hanno conosciuto direttamente Natoli Sciacca, condividendone l'esperienza politica e la militanza nel Partito Repubblicano Italiano. Un legame che ha conferito alla commemorazione un significato particolare: non soltanto l'omaggio istituzionale a un protagonista della storia siciliana, ma il ricordo vivo di un uomo, delle sue convinzioni e delle battaglie condotte insieme a quanti ne hanno condiviso il percorso politico.
È proprio da questa memoria, personale e collettiva, che l'Associazione ha voluto ripartire, promuovendo un'occasione di riflessione sul valore dell'impegno civile, della cultura repubblicana e delle idee autonomistiche che hanno attraversato una stagione significativa della storia politica dell'Isola.
L'incontro, dedicato al tema «Separatismo, indipendentismo e causa repubblicana», si è aperto con il saluto dell'Associazione promotrice, seguito dagli interventi istituzionali della Sindaca di Gioiosa Marea, Giusi La Galia, e del Presidente del Consiglio comunale, Gabriele Butto.
Particolarmente significativo è stato il susseguirsi dei ricordi e delle testimonianze, che hanno consentito di restituire un'immagine di Natoli Sciacca capace di andare oltre la dimensione strettamente istituzionale. Molti i ricordi dell'uomo, del suo carattere e delle relazioni personali, ma altrettanto numerosi quelli del politico, delle sue scelte, delle convinzioni ideali e del suo modo di interpretare il servizio alle istituzioni.
In questo clima si sono inseriti gli interventi di Maria Grazia Natoli, Teodoro Lamonica e Alfredo Natoli, contribuendo a delineare un ritratto nel quale gli affetti e la memoria familiare si sono intrecciati con le vicende pubbliche e politiche.
Nato a Gioiosa Marea il 4 novembre 1926, Salvatore Natoli Sciacca, ingegnere e uomo delle istituzioni, ha attraversato da protagonista oltre quarant'anni di storia politica siciliana. Dalla giovanile esperienza separatista, maturata nell'ambiente politico messinese, approdò alla causa repubblicana, diventando uno degli esponenti più rappresentativi del PRI nell'Isola.
La sua attività pubblica ebbe radici profonde nel territorio tirrenico-nebroideo. Consigliere comunale a Gioiosa Marea e a Sant'Agata di Militello, proseguì il proprio impegno nelle istituzioni provinciali e successivamente all'Assemblea Regionale Siciliana, dove fu eletto per cinque legislature consecutive, dal 1967 al 1991.
Da assessore regionale si occupò di settori strategici per la crescita dell'Isola, con particolare attenzione alle infrastrutture, ai trasporti, al turismo e allo sviluppo economico. Il rapporto con le comunità locali costituì un elemento costante della sua azione politica, nella convinzione che l'autonomia dovesse tradursi in concrete opportunità di sviluppo e in una maggiore capacità di autogoverno dei territori.
A concludere la commemorazione è stata la relazione del professor Salvatore Bottari, ordinario di Storia Moderna presso l'Università degli Studi di Messina, che ha offerto una lettura storica dell'intero percorso politico di Natoli Sciacca, individuando già nelle sue esperienze giovanili i caratteri fondamentali dell'uomo politico maturo.
Nella ricostruzione del professore, il giovane Natoli manifestava infatti una convinta sensibilità federalista, fondata sull'idea di un'autonomia autentica, capace di realizzarsi attraverso concrete forme di autogoverno. A questa visione si accompagnavano una sincera adesione ai principi democratici e l'aspirazione a una Sicilia aperta, nella quale l'azione politica e di governo dovesse distinguersi per trasparenza e responsabilità.
Bottari ha inoltre evidenziato come questi principi abbiano rappresentato un elemento di continuità nel percorso di Natoli, dalla stagione separatista alla successiva esperienza democratica e repubblicana, sottolineando il valore di una figura la cui azione politica merita di essere ricordata e approfondita attraverso molteplici occasioni di studio e di testimonianza.
Nel corso dell'incontro è stato ricordato anche il singolare episodio della sua elezione alla Presidenza della Regione Siciliana, nella notte del 27 novembre 1989, seguita dalle dimissioni poche ore dopo. Un episodio che gli valse l'appellativo di «Presidente per una notte», diventato successivamente anche il titolo del volume biografico curato da Alfredo Natoli.
La commemorazione ha tuttavia voluto andare oltre quell'episodio, restituendo centralità al suo complessivo percorso umano, intellettuale e istituzionale.
Per l'Associazione Politico-Culturale Giovanni Spadolini di Messina, ricordare Salvatore Natoli Sciacca significa anche mantenere viva una tradizione di impegno repubblicano e di partecipazione civile, trasmettendo alle nuove generazioni la memoria di uomini e vicende che hanno contribuito a costruire la storia politica della Sicilia.
In questa prospettiva, Patrizio Marino, portavoce dell'Associazione, pone al centro delle future attività anche il rapporto tra memoria storica e formazione delle giovani generazioni. L'intento è quello di fare della conoscenza del passato non un semplice esercizio commemorativo, ma uno strumento di crescita culturale e di educazione alla cittadinanza, capace di avvicinare i giovani alla storia delle istituzioni, ai valori democratici e al significato dell'impegno politico inteso come servizio alla collettività.
L'Associazione intende pertanto proseguire il proprio impegno attraverso iniziative culturali, testimonianze e occasioni di confronto rivolte anche al mondo della scuola e alle nuove generazioni, nella convinzione che la memoria acquisti il suo significato più autentico quando diventa occasione di conoscenza, di consapevolezza critica e di partecipazione alla vita democratica.
Un significato racchiuso nel messaggio scelto per il centenario: «La memoria è un impegno per il futuro».